venerdì 28 novembre 2014

Legno


Prendere un legno
consumato dal sole,
lavato dalle piogge
e vederne il futuro.


Giorno 3)


Semplice,
ricco,
profumato,
acceso
nelle sere di festa.


In centro al tavolo
ad assistere
alle cene,
al brusio
di voci e risate,
ai quaderni 
nei pomeriggi di nebbia,
spostato 
per far posto
al sonno di Noah,
spolverato dalla farina
mentre s'impasta una torta,
attraversato dai nostri sguardi,
ogni giorno.


Nei mattini carichi di fatiche e di promesse,
nei pomeriggi di lavori e passioni,
nelle notti lunghe
di questo avvento
che s'avvicina.


Candele,
quattro,
come le settimane 
che ci separano dal Natale.


Poi aghi
e bacche
e pigne...
ed anche arance essiccate
e anice stellato
per ricordarsi che siamo in cucina...


ed ancora
gemme sui rami
perché la bellezza non è mai troppa,


infine angeli di panno
da spandere
per dire
che qualcosa che va oltre noi
sta per giungere.


Questa attesa dà un senso
alla mia lista,
al numero 1),
a quelli che verranno.
In realtà 
anche al legno
con un nuovo
futuro.


Ma che si potrà fare
con dei vasetti di vetro
di Altare degli anni '30?


Ho un'idea.
Giorno 4)
arrivo!


11 commenti:

  1. Che meraviglia ,si sente il profumo anche da qui!!!Un abbraccio Anto

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  2. Grazie! Si sente il tuo affetto anche da qui! Una vera amica!
    Un bacio

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  3. Stupendo tutto anche i vasi vuoti di Altare. ... Cristina

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    1. Trovati al mercatino di Saluzzo e scoperto poi la loro storia! Grazie!

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  4. Bellissima la tua composizione per l'Avvento, ne sto costruendo anche io una simile proprio su un'asse di legno, così "a striscia" mi piacciono di più delle classiche corone...
    e bello soprattutto lo spirito che ha animato la tua creazione
    un abbraccio, Loretta

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  5. Grazie! Vedrò con gioia la tua creazione! Sei una grande!
    Un bacio

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. al di là delle tue meravigliose creazioni...amo ciò che che contengono! Il mio Unai ha due anni, l'età in cui si inizia ad apprezzare la magia e l'incanto. La fiaba. Le storie. Le tradizioni di famiglia.
    Al di là delle tue meravigliose creazioni, qui c'è tutto questo. Emanuela
    Il mio amore si chiama Unai, nome che, in lingua basca, significa " Il pastore." Secondo nome "Noah". Dagli un bacio grande

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    1. Grande! Aspetto le tue paroe con gioia! Un bacio a Unai

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  8. "...nei mattini carichi di fatiche e di promesse.... perchè la bellezza NON E' MAI TROPPA!"
    Ah che meraviglia! che bel post!
    Felice di averti trovata!
    Un saluto ed un grande abbraccio!
    Barbara

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    1. Felice io di conoscerti! Grazie!
      Buona domenica

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