giovedì 21 giugno 2018

Summer


Alzarsi la mattina presto;
fare colazione da sola nel silenzio della cucina;


programmare attività e lavori nei dettagli 
e poi fare diversamente;
ascoltare i grilli;


tagliare l'erba con il decespugliatore
maledicendo il giorno in cui si è  deciso
che potevo farcela
e poi accomodarsi assaporando l'odore della terra
e della  fatica;


trascorrere ore ad ascoltare i figli
portandoli in giro sull'auto rovente
(mai che funzioni il condizionatore);


attendere che i figli tornino
con le loro avventure negli occhi;


mangiare gelati e frutta invece che preparare 
il tavolo per il pranzo;


osservare i gatti dormire all'ombra;
preparare marmellate
inondando la cucina di profumo e calore;


raccogliere le rose essiccate a maggio
e avvolgerle in una ghirlanda semplice 
(credo che adesso sia il mio "mood");


aver bisogno di pochi pensieri,
per fare un po' di vuoto e ritrovare le energie;
stupirsi per le lucciole;
mangiare pomodori e raccogliere il basilico in giardino;


andare in montagna
ed accettare le nuvole e il fresco;


fare il pieno di sole;


camminare sulla spiaggia 
dimenticando da dove si è partiti;
posare la cartella di scuola
con l'intento di metterla a posto
e poi
aprirla a settembre;


pulire e sistemare la casa, 
dopo mesi di abbandono
e gioire dell'ordine temporaneo delle cose;

cenare sul terrazzo lottando
e perdendo con le zanzare;
ridere,
emozionarsi, 
e scrivere 
e leggere 
di ricette,di giorni,di amici,di paesaggi,di strade,
di abbracci,
di profumi
pensando che tutto ciò
potrebbe anche non finire
e lasciando che questa illusione 
mi coccoli per qualche tempo:

ecco questo è
l'estate per me.

E per voi?








giovedì 14 giugno 2018

Lorenza Sponge Cake e qualcos'altro


Lunedì scorso stavo cercando la ricetta 
di una torta per il compleanno del mio figlio piccolo.
La volevo un po' esagerata,
tipo sandwich da farcire con panna e fragole.
Mi sono imbattuta nella Victoria Sponge Cake 
e me ne sono innamorata.


In realtà ho pensato subito 
di renderla meno burrosa visto che i "Senior" della famiglia 
rischiano con il colesterolo alto 
e che gli "Junior" hanno la prova costume che incombe.


Ho trovato una ricetta light,
 con olio e latte nell'impasto  
che di certo rendono la torta meno soffice 
ma più adatta al mio caso;
però non ho rinunciato alla farcia 
di panna montata ,
marmellata e fragole fresche.


Mentre assaporavo il piacere di offrirla al ragazzo
e di festeggiare la sera,
ho ricevuto una notizia
che ha gelato il mio sorriso.

Il suo anno scolastico,
non dei migliori,
e si sapeva,
ha avuto un esito assolutamente nefasto,
la parola più adatta...
non ce l'ha fatta,
deve ripetere,
bocciatura.

 Da quel momento ho perso le parole:
"Come glielo dico?"
"Proprio il giorno del compleanno?".


Mille pensieri mi hanno attraversata
e pure la delizia di fragole
mi è parsa meno profumata ed allettante.

 Poi il tempo è passato
e il ragazzo è parso tranquillo:
si è trovato circondato dall'affetto dei fratelli,
dei compagni di classe
e credo anche un poco dalla mia Sponge cake
senza burro.


 Non ci resta che andare avanti,
come sempre,
le decisioni arriveranno.

Nella notte ho trovato questa poesia di Neruda
e l'ho aggiunta ai suoi regali.

Servirà anche a noi,
famiglia non perfetta.

Intanto la torta sta finendo,
ed è pur sempre
una Lorenza Sponge cake
o quasi
e di questo sono certa.



...Non amareggiarti del tuo fallimento né attribuirlo agli altri.
Accettati adesso o continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare e che nessuno è così terribile per cedere.
Non dimenticare che la causa del tuo presente è il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
Apprendi dagli audaci, dai forti da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto, pensa meno ai tuoi problemi e più al tuo lavoro.
I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore e ad essere più grande, che è il più grande degli ostacoli.
Guarda te stesso allo specchio e sarai libero e forte
e finirai di essere una marionetta delle circostanze, perché tu stesso sei il tuo destino.
Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,perché il destino è il pretesto dei falliti.
Pablo Neruda

domenica 10 giugno 2018

La scuola è finita


La vita ha preso il sopravvento 
e non c'è più stato il tempo per fermarsi,riflettere,
meravigliarsi,ascoltare i pensieri e naturalmente scrivere.

Il mio ragazzo e il suo saggio

Un momento ha incalzato l'altro,
come in una corsa ad ostacoli 
e poi d'improvviso il silenzio di una domenica mattina
 nella mia casa che ancora dorme.

Un giugno molto intenso,colmo di emozioni.

Attimi di vita personale,professionale a cui mi ero preparata da tempo,
ma che mi hanno travolta,togliendomi il sonno la notte,
suscitandomi il sorriso mentre ero in auto,
portandomi alle lacrime prima di andare al lavoro 
ed ovviamente facendomi cantare per ogni dove.


Andiamo con ordine.

Al culmine di un anno scolastico molto ricco di iniziative,
viaggi d'istruzione,attività sportive e progetti 
distribuiti su tutte le classi,
ho portato il coro della scuola da me guidato (aiuto!)
a fare un concerto con una vera orchestra.

Quindi ci sono stati giorni di prove,di ore trascorse in piedi,
di canti per nulla facili da ripetere mille volte,
incoraggiamenti ai ragazzi
 e pure richiami ai più scatenati che mai mancano.


Però la standing ovation che i genitori e il pubblico
 hanno dedicato ai bimbi al termine di una domenica 
che pareva senza fine,ci hanno ricompensato delle tante fatiche.


Non paga  del successo,con le colleghe si è deciso di mettere su 
un flash mob con i ragazzi per salutare l'anno scolastico 
e per ringraziarli del tanto impegno profuso.


"Una vita in vacanza" versione Zecchino d'oro,
di certo il sogno di tutti ,in un martedì assolato,rarità anche questa,
vista la pioggia che è già caduta su questo giugno.
Non resta che indovinare l'identità 
della vecchia che balla con la parrucca platinata...






 Prometto che torno presto stavolta...
ho alcuni progetti in cantiere che attendono la mia mente in vacanza,
o quasi.


mercoledì 30 maggio 2018

Pioggia



Un giorno cominciò a piovere e non la smise più ...
 "Siamo stati sotto le piogge di tutti i tipi: da quella fina fina che ti punge, 
a quella grossa grossa che ti ammacca;
 la pioggia che scorreva giù di lato 
e a volte anche la pioggia che veniva dritta dritta da sotto! 
Accidenti, pioveva anche di notte!"

Ed io che oggi volevo tagliare l'erba !

lunedì 28 maggio 2018

Maggio: crochet hanging


Ed ecco che maggio è quasi finito.
Eppure non vedevo l'ora che arrivasse.
Lo considero da sempre un mese delizioso,
colmo di bellezze e di novità:
la fioritura delle rose in giardino,
il tepore delle sere che si allungano,
il canto degli uccellini al mattino presto,
la chiusura di tanti progetti a scuola,
la marmellata di fragole e il suo profumo,
i pranzi all'aperto...


Mi pare che qualcosa mi sia sfuggito.
Nell'ansia di terminare le tante cose che mi circondano,
mi sono persa i giorni.
Ho corso senza vedere.


Forse è anche perché è stato un mese di nuvole e temporali con poco,
pochissimo sole
e poi un alone di tristezza
mi ha avvolta da quando ho saputo che il figlio americano
non sarebbe tornato in queste vacanze estive!


Comunque ho deciso di riprendere fiato
e negli ultimi giorni ho realizzato all'uncinetto
un pannello con il punto a zig zag da appendere al muro o alla porta.


Ho usato il cotone  che mi aveva regalato la figlia
per la festa della mamma.


Un progetto veloce e d'effetto
anche se i fiorellini aggiunti
dovrebbero delineare la parola home 
ed invece sembrano sparsi con effetto cespuglio.
Forse è così che mi sento.


Vediamo se riesco a tenere tra le dita
questi ultimi giorni di maggio:
prometto di scrivere di più
e raccontare di un concerto con i bimbi che mi preoccupa
e del flash mob
di fine anno che mi sta divertendo un sacco.




domenica 20 maggio 2018

Mother in network award

  


La scorsa settimana dalla dolce Sinforosa
 ho ricevuto questo bel regalo dedicato alle mamme.

Come al solito,
nella disorganizzazione delle mie giornate,
nell'affollarsi delle incombenze,
nella confusione dei progetti e delle attività
che mi inseguono a casa e al lavoro,
ho atteso la sacra domenica 
per poter gioire con voi del premio,
per ringraziare di cuore 
per il dono ricevuto.

Fare la mamma
è un' esperienza totalizzante e bellissima,
difficile ed allegra,
impegnativa e mai terminata.
 Poi ora ,con i figli ormai grandi,
che paiono non aver più così bisogno di me,
mi sento molto nonna,
con molta più leggerezza di prima,
ma con un rapporto con il piccolo
ancora più saldo
ed entusiasmante.

Diverso.

Io  ho conosciuto tante mamme:
alcune con parecchi figli come me,
talune giovanissime e piene d'entusiasmo,
altre con tanti sogni ed un bimbo in arrivo
ed altre ancora che sono mamme di creature speciali,
da custodire e da aiutare,
poi ci sono quelle che pur non avendo figli,
sono diventate madri di tanti,
come scrigni preziosi,
capaci di dare amore
consegnandoci una ricetta,
scrivendo una poesia sull'orlo della notte,
facendoci sentire a casa.

Giro perciò ad ognuna di loro
questo premio.
 Anche a quelle che non sono in forma,
troppo stanche e troppo sole,
perché un abbraccio,
anche solo virtuale,
ci tenga tutte assieme,
pronte ad affrontare  il domani,
che si sa,
è lunedì.

Grazie





domenica 13 maggio 2018

Poncho Mutabilis


Ricordo ancora quando ho piantato questa rosa,
un giorno di pioggia come oggi.


Non vedevo l'ora che fiorisse:il portamento morbido,
l'aspetto un po' disordinato di un grande cespuglio,
i rami quasi senza spine,le foglie colorate,leggere al vento,


ma soprattutto i fiori,cangianti,semplici aperti a mo' di farfalle.


Naturalmente la mia Mutabils ,
una rosa cinese dalla fioritura precoce e prolungata, 
si è comportata proprio come mi aspettavo.


Adoro fermarmi a contare  il colori delle corolle,
a vederle dischiuse fin a dicembre,
quasi allegre nel loro essere sparse:
che mi somigli?


Comunque è sicuramente simile al cotone 
che ho trovato un giorno  avvolto in un gomitolo,
capace di stupirmi con le sfumature e la delicatezza al tatto del filato.


Così è nato  un grande poncho traforato. 


Il punto è lo stesso che ho usato qui 


e praticamente ho lavorato due grandi rettangoli 
che ho poi unito assieme.


Da ultimo ho eseguito alcuni giri a maglia bassa 
per contornare il poncho in basso e in alto dal collo.


Poi l'ho guardato e pareva mancasse qualcosa 
e ho aggiunto una fila di piccoli fiori a punto stuff  stitch
da fissare in modo impreciso sulla scollatura.


Si attendono giorni caldi,senza pioggia per rivestirsi di un mutabile abbraccio.