mercoledì 31 ottobre 2018

Ghirlande d'autunno


In questa stagione mi torna sempre la voglia di intrecciare ghirlande.


Sarà per le ispirazioni che mi dà la natura,
con i colori caldi,
le foglie,
le bacche,
i tralci della vite ben flessibili dopo l'estate e le prime piogge.


 Magari  anche  perché ho visto nella casa di "Gipsy in the kitchen" 
la bravissima OPI.ILLI che preparava una ghirlanda d'autunno
e me ne sono innamorata.


Quello che mi piace moltissimo
 è raccogliere il materiale:
praticamente preparo gli ingredienti,
scegliendo colori,
le forme,
l'armonia generale,
il nastro,
lo spessore e la quantità da mettere insieme,
il qualcosa da aggiungere per dare
originalità al tutto.


Di solito mi servo direttamente dalla natura,
un bottino delle mie passeggiate nei boschi od in montagna.
Qualcosa lo compro
o magari lo lavoro all'uncinetto.


Qualche volta compongo io stessa la corona ,
arrotolando i tralci di vite presi nel mio giardino,
se  invece voglio un rotondo perfetto la compro.


Poi passo all'esecuzione nel mio laboratorio.


Con la colla a caldo aggiungo il materiale
disponendolo su tutta la ghirlanda in modo uniforme,


divertendomi a creare accostamenti di colori
cercando non di essere perfetta,
bruciandomi assai spesso le dita
nella ricerca della posizione adatta.


In ultimo infilo alcuni oggetti d'effetto,
tipo la zucca lavorata all'uncinetto
o due pigne giganti,
o il funghetto rosso di legno.


In alto posiziono un nastro e se proprio
voglio "esagerare"
ci aggiungo una fila di lucine arancione
da accendere la sera.


L'insieme mi deve piacere,
altrimenti rifaccio tutto.

Una cosa però mi manca:
una specie di etichetta che mi definisca,
con magari una frase adatta allo scopo.


Ci sto pensando da un po'
ma non mi viene in mente nulla.

Questi giorni di riposo,
mi potranno servire,
credo.


Poi ho anche un altra bella cosa da preparare.
Dirò.

Adesso
vado al mare,
al mio di mare.



lunedì 22 ottobre 2018

Vorrei un mondo gentile


   Io li vedo i giorni "gentili".


Li assaporo nella loro bellezza,
nel silenzio  con se stessi,
nell'armonia dei colori,
nel vento tiepido,
nelle parole appena sussurrate,
nei passi che sempre mi schiariscono le idee,
nei progetti che riesco a raccontare
e che 
chi mi cammina a fianco,
condivide sorridendo.


Così come vedo le persone gentili,
quelle che finemente ti accolgono,
che magari ti fanno notare una mancanza
e con garbo ti stanno vicini
anche quando non sono tenuti.

Mi accorgo di quei bimbi in classe
che hanno il quaderno tutto a puntino,
che svolgono sempre il necessario ed anche il di più,
che ti guardano con grandi occhi graziosi,
ma che spesso vengono sopraffatti da mani urlanti
e spintoni indifferenti
e loro ,mai una scortesia.


Oppure sono silenziosi,
preoccupati,
con qualche fragilità 
ed aspettano che tu passi
per lasciarti tra le dita 
una caramella o,meglio,
un biglietto sgrammaticato
colmo di cuori.


Ed io ora li voglio vicini,
li voglio a capofila (ruolo  importantissimo),
voglio immergermi nelle pagine amabili
dei loro quaderni,
nelle riflessioni certe volte azzardate
 del loro sentire.

Li voglio ad esempio
per questo mondo che pare
essere in balia di urlatori,
di sgarbati,
di approfittatori
di scortesi seriali
non solo verso le persone,
ma contro gli animali,
contro il creato,
che nulla hanno di affabile
per la mia esistenza.


Io vorrei un mondo gentile,
anche se spesso è  improbabile
e gli ostacoli sono molteplici.

Comincio a provarci,
in prima persona,
dove vivo,
lavoro,
trascorro la vita.


Almeno un momento al giorno.

gentile

1 [gen-tì-le] agg.
  • 1 Di modi amabili e garbati: persona g.essere g. con qlcu.; che denota educazione, cortesia: gesto, pensiero g.
  • 2 Che è capace di sentimenti nobili ed elevati, spec. nel senso della benevolenza e della magnanimità: persona g. nell'animo, d'animo g.
  • 3 Fine, delicato: g. figura di donna || gentil sesso, le donne, oggi spec. in usi scherz.
  • • avv. gentilmente, in modo g., con cortesia: gli si rivolse gentilmente; anche con valore frasale, nel sign. di “chiedo la gentilezza, la cortesia”: gentilmente, potrebbe indicarmi la stazione?
  • • sec. XIII

venerdì 12 ottobre 2018

Una borsa elegante all'uncinetto


A volte le giornate scorrono talmente veloci
che ti ritrovi  al venerdì con molte cose ancora da sistemare,
da organizzare,da riordinare.


Breve storia triste di una mamma,maestra,nonna,
eventualmente giardiniera o magari una patita per il fatto a mano 
che proprio non sa organizzarsi.


Dunque è qui che si perde tempo.

Se poi ti dedichi anche alle relazioni umane,
tipo coccole al nipote,
chiacchiere col figlio appena arrivato da scuola,
torta per il maritino ,
telefonata serale alla mamma che ti racconta i suoi acciacchi e la noia di diventar anziani (aiuto!),
attività preparate per ore per far sì che i ragazzi in classe si divertano 
e poi anche imparino...

Allora sì che la settimana vola.


Dopo questo raccontiamo la storia della borsa elegante che ho realizzato per la figlia.

Ho comprato l'occorrente ad uno stand di Manualmente a Torino
 alcune settimane fa e poi ci ho provato.


In pratica ho seguito le istruzioni dettagliate che mi aveva fornito l'espositrice 
e non ricordando sempre ,
ho improvvisato:
il tutto però è risultato più facile del previsto e stavolta ho disfatto poche volte.


Utilizzando questo meraviglioso inserto "damascato" fornito di fori tutt'intorno ,ci ho lavorato un bordo con il cordino color avio scelto dalla figlia.

Sulla patella dopo due giri di maglia bassa ho effettuato un giro semplice a "festoni" per renderla più elegante:
una maglia bassa ,una maglia alta,una maglia bassa nel punto sottostante e poi nella maglia seguente un punto bassissimo.

A parte avevo fatto i due pezzi laterali a maglia bassa delle dimensioni adatte alla striscia centrale:
5x15 cm.


Ho unito tutte le due parti con un giro a maglia bassissima, perché io non so cucire....(!)

Infine ho montato la chiusura (non facile),gli agganci laterali e la catena della lunghezza desiderata.

Et voilà,
qualcosa è stato fatto,
qualcosa di nuovo
che la ragazza indosserà di certo la sera.

Che il fine settimana cominci...
e che la prossima vada meglio:
ho tante idee in testa
e credo che questo sarà un problema.


Eventuali consigli sono bene accetti.

giovedì 4 ottobre 2018

Il maglione


Credo che ogni stagione
possa raccontarci qualcosa di speciale;
possa accordarsi con il nostro cuore
che per sua natura
è mutevole.


Credo che si possa sorridere 
anche di fronte ad un giorno pieno,pieno;
sia pure per un attimo,
il tempo di scorrazzare tra i filari
di un vigneto.


Credo  che sia arrivato il momento
di indossare maglioni,
e che quelli più semplici 
siano i migliori.


Credo poi che il web 
sia una risorsa indicibile
di spunti per chi vuole usare 
l'uncinetto
ed una lana grossa,morbida e cangiante.


Se le istruzioni sono esclusivamente in inglese,
si prova,
si sbaglia,
si interpreta,
e alla fine si riesce,
o quasi.


Praticamente va realizzato un grande rettangolo
senza aumenti o diminuzioni,
lavorando giri a maglia alta,
maglia alta incrociata,
maglia bassa.(qui)
(Thanks Jess !)


Si cuciono due lati ,
si aggiungono le maniche,
il collo,
le tasche
e voilà 
il maglione oversize,
in cui affondare dentro
nei giorni freddi,
è finito.


Anche qui non si contano le sere passate
a disfare,
ad interpretare l'inglese,
a centellinare la lana 
che pare mancare sul più bello,
a smarrire tra le pieghe del divano,
uncinetto,ago
e forbici...


 Credo che si cominci lentamente,
ad imparare,
ad accettarci come siamo
ed ogni frenata,
ogni sbaglio,
sia il segno
di essere sulla strada giusta.


Poi vuoi mettere
stare sotto il sole,
in un vigneto
con il ragazzo grande come fotografo
che ride più di te.


Ci vuole una torta per festeggiare.

giovedì 27 settembre 2018

Si può fare




Ricominciare il tran tran non è facile.


Soprattutto quando le temperature cambiano 
e dopo mesi di tanto calore si vanno a cercare le maglie;
oppure quando i risvegli mattutini sono ancora nel buio della notte
e le cose da fare nel giorno
sono molte,tutte assieme:
idee da sistemare,progetti da organizzare,
novità che si ha voglia di provare
a casa e anche a scuola.

In realtà sono io che da inguaribile disorganizzata
lascio che questi pensieri si affollino
ed spesso mi tengano sveglia
nella notte.


Non riesco mai ad abituarmi al consueto,
a ripetere i passi, anche quelli collaudati:
adoro cercare qualcosa di diverso,
quel pizzico che mi fa saltare giù dal letto
ed incontrare con gli alunni dicendo:
"Oggi si farà una cosa speciale,vedrete!".


Districarmi fra questo "troppo"
non è facile,
mi fa venire un sacco di dubbi,
praticamente non so da parte cominciare.
Per non parlare del tempo che mi pare sempre 
troppo poco 
e la sera è già lì
sull'orlo delle giornate.


Cominciamo con ordine.

Nel senso che finalmente mi organizzo
ed appendo il "rotolo" spartito  ricevuto in regalo dalla figlia grande
dopo il suo viaggio a New York.


Conoscendo la storia di questo 
direttore della pedagogia musicale
che molti anni fa ha introdotto lo studio e la divulgazione della musica
nella scuola 
mi convinco sempre di più
che l' iniziativa
di formare un coro di bambini nella scuola 
sia  stravincente:
io e loro ci mettiamo in gioco,
ci divertiamo,
impariamo gli uni dagli altri,
accogliamo le sfide,
sbagliamo,
e poi ricominciamo.


Ecco chi era il signor Congdon 
che da oggi abita un pochino
sul trave del salotto.

"Materials to assist instruction have a long history in music education. Charles H. Congdon was the director of music education in St. Paul, Minnesota, from 1885 to 1898. He ceased classroom teaching and began his own music publishing company around 1900. He remained active in music education and was one of the charter members of MENC. Congdon is best known for the six songbooks in The Congdon Music Readers series. To assist the classroom teacher, he devised a series of large song scrolls to accompany his textbooks. He later developed a system to store and display these scrolls, and designed the first chromatic pitch pipe for school use. Congdon's texts, scrolls, scroll holders, storage cabinets, and pitch pipes all led the way for the commercialization of music materials today."


Però anche questo mi piacerebbe.

Si può fare.

Credits