Passa ai contenuti principali

Il Cammino dei Re Magi


C'era una volta un gruppo di amici.
Erano dei Re ed avevano molteplici incombenze:
consigli da elargire,
direttive da annunciare,
cerimonie da presiedere.
Nonostante questo,la loro inclinazione profonda era ben un'altra.


Mai completamente appagati,
erano sempre pronti ad alzare lo sguardo,
a porsi delle domande
e a partire.


Dunque erano spesso in cammino.
Insieme discorrevano,osservavano,riflettevano od anche stavano in silenzio
lasciando che i passi parlassero in loro vece.


Ciò non stupiva nessuno.
Erano Magi,
tipi insoliti,decisamente inquieti,
studiosi del mondo e del suo divenire.


Poi accadde quella volta.
Erano in un deserto
spazzato dal vento del Sud,
in una notte silenziosa e la videro:
la stella più lucente mai sorta proprio sull'orlo dell'orizzonte.


Così decisero.


Dal momento che erano Re non vi  fu nulla da dire.

Partirono.


Fu un viaggio lungo,pieno di difficoltà.


Attraversarono lande desolate,
boschi fitti,
rocce infinite di tempi antichi,


sabbie roventi,
altopiani battuti dai venti
e dalla neve caduta nella notte.


Di tanto in tanto
furono presi dallo sconforto,
con la voglia di tornare,
con il dubbio di non trovare la risposta adatta
ai passi di un uomo.


Nelle alterne vicende del loro cammino,
si trovarono infine  davanti ad un Bambino,
in una capanna,
di fronte alla risposta
più inaspettata che avessero mai previsto.


Si fermarono quel tanto per offrire dei doni
e fecero ritorno.

Nessuno sa cosa avessero nel cuore e nella mente durante quei giorni.

 I loro passi saranno stati più leggeri,più veloci,più sollevati
oppure ancora incerti e fragili?


C'è chi dice che questo cammino
gli cambiò la vita,
rendendoli persone sagge ed uniche nel suo genere 
ed anche i loro regni 
fiorirono e divennero splendenti di virtù e talenti.


C'è invece chi racconta di persone silenziose,
 misteriose,
lontane da tutti, con lo sguardo rivolto
ormai sempre verso l'alto e di tanto in tanto sorridenti per un nonnulla.


Altri insinuano che dopo il tanto camminare,
complice l'età che di certo avanza per tutti,
anche per i Re,
avessero deciso di fermare i loro passi
e di ascoltare i sussurri
del vento e del tempo che passa
semplicemente fissando il cielo oltre la finestra.


Resta il fatto che niente fu più uguale.
La singolarità di quel partire restò come punto a capo,
qualunque pensiero potessero dirsi in seguito.
I RE MAGI

Storia liberamente ispirata dal piccolo Noah
e dal suo gioco delle statuine in viaggio per la casa;
dal ritrovamento  di un gruppetto di Re Magi 
risalenti alla mia infanzia e 
naturalmente da me
che inseguo le domande
e provo a balzare in avanti,
o qualche volta indietro.


Resta il fatto che non sono un Re e tanto meno
un magio...



Commenti

Post popolari in questo blog

I Cacciatori nella Neve:raccontare un dipinto

Tutto comincia da un quadro e da cosa può raccontare.   (Un consiglio,fate partire la musica.)   L'atmosfera,i colori,la ricchezza dei particolari,i personaggi,il silenzio,la fatica dei passi sul declivio,i pensieri,il fascino,il mistero,la fiaba,la malinconia,il passato,la magia,i villaggi,le case,le montagne,il cielo,la luce...tutto davanti ai nostri occhi,ingrandito sullo schermo della lavagna interattiva ,un mattino di febbraio e gli alunni,attenti,seduti tra i banchi. Adoro questi momenti. L'arte di Bruegel stamattina si fa prossima. Diventa un mezzo per crescere,per immaginare,per raccontare,per meravigliarci,per amare qualcuno che molto tempo fa ha incastonato alberi e persone e cielo e montagne in un abbraccio di ghiaccio. Questo è febbraio,dicono i ragazzi. Lo osservano,anzi vogliono i tablet ,i miei nativi digitali ,per ingrandire e vedere cosa vi è altre il vicino,il mostrato ed anche io imparo,scopro e scrivo. Assieme annotiamo tutto.

E Malama:Canto di guarigione per la madre Terra

 Mi sono svegliata presto. Credits Prevedo la classica giornata di una maestra  che va a scuola a preparare l'aula ed i primi lavori dei bimbi. Mi incanto a guardare il sorgere del sole, per un attimo mollo i pensieri,il da farsi,il consueto,la velocità e scrivo ad un'amica: "Oggi necessito di una spiaggia con davanti il mare,semmai pure l'oceano." Ed è così che nasce il canto da proporre lunedì agli alunni,di certo più storditi di me. Credits Canto di guarigione per la madre Terra,così si chiama: E Malama .( Testo ) Lo eseguono gli hawaiani  davanti alle onde. L'ho imparato al Workshop di canto corale a cui ho partecipato,da un Maestro dal talento incredibile  Yoshihisa Matthias Kinoshita . Credits Il mio ragazzo ha accettato di seguirmi in questa idea  e mi ha accompagnato alla chitarra,lui che suona il violino. Voglio cominciare con calma,lunedì, a piedi scalzi sull'erba del prato che circonda l