mercoledì 31 dicembre 2014

Il vecchio,il nuovo

Questo anno è iniziato
con una manciata di propositi
e per la prima volta,
 li ho pure scritti.


Alcuni mi parevano impossibili,
oltremodo impegnativi,
comunque, 
queste idee,
 sussurrate a me stessa
e ai più vicini,
sono diventate pensieri felici
nei giorni scuri,
fatiche per cui gioire,
fallimenti da lasciare indietro,
successi da condividere...


Suonare nuovamente il pianoforte:
 nei giorni estivi,
con l'Aria sulla quarta corda di Bach
che non usciva dalle dita...


Lasciar andare Lorenzo in America 
con il sorriso sulle labbra:
oggi che vedo la sua felicità 
è più facile...


Aprire un blog,
scrivere un diario di me e loro:
ora che le parole e le immagini
mi vengono incontro
nei momenti più disparati,
mi pare impossibile non farlo...


Apprendere nuove manualità
e adesso che ho ripreso l'uncinetto,
non smetto di realizzare armonie,
colori,
morbidezze,
sempre sul divano...


Diventare una cuoca più precisa,
creativa,
originale:
 ho un formidabile aiuto 
da quando ,
oltre al web,
sono spuntati sul comodino
libri preziosi,
veri doni
di donne speciali...


Ma anche altri obiettivi
si sono aggiunti
nelle stagioni di questo 2014:
tra i tanti
il posto d'onore spetta 
 al B&B di Irene,
diventato un luogo dove riposare il cuore,
da aggiungere ai giorni,
 quelli felici...


Ma il più inatteso,
quello non scritto,
ma ricevuto in regalo dalla vita,
quello che ti fa battere le mani,
di cui ti ricordi tutto,
anche il profumo
e il diluvio 
del suo primo giorno:
l'arrivo di Noah...


Questo è il vecchio...


E il brutto,
il non raggiunto,
i giorni bui,
le difficoltà,
le piante seccate,
le torte "plasticose",
le parole non dette,
e quelle urlate troppo...


Questo è sempre il vecchio.


E il nuovo?

Domani.

Auguri da me.




martedì 30 dicembre 2014

Natale a Cuneo

Giorni di riflessione,
questi,
dopo tanto agire.


Pomeriggi in cerca di sole
per le vie della città,


di fianco al marito,
per scoprire le bellezze
nei già visti di ogni giorno.


Angoli di tempi passati,
pieni di vita,
di storie,
di racconti,


di muri ridipinti,
di vie restituite alle famiglie.


Portici che si rincorrono
per giorni di neve e di freddo:


non oggi,
solo un cielo spazzato dal vento.


Chiacchiere gentili.
passi veloci,
bilanci da tracciare,


traguardi da raggiungere,
propositi da realizzare,
insieme,
da sola.


Perchè ognuno
 ha il proprio sentiero,
che sale,
scende,
scorre parallelo,
s'incrocia,
si allontana un poco,
attraversa pendii,
incontra paesaggi.


Tanto ci si ritrova.


Un nuovo progetto:


mai indugiare se hai fiato.

venerdì 26 dicembre 2014

Christmas gift


Ci sono regali
che trovi subito,
li vedi
ed immagini la gioia
negli occhi di chi li riceverà.


Ce ne sono altri,
difficili da scovare.
Vaghi per giorni
alla ricerca di un qualcosa
che solletichi il tuo sguardo.
Poi la decisione:
ardua,
impegnativa,
paziente.
Tutto merito di


Dopo più di 35 anni di riposo,
recuperi l'uncinetto delle Medie
e ti metti al lavoro,
la sera sul divano:
prima lentamente
con il traguardo lontano.


Fuori,
gli alberi,
hanno ancora le foglie.
Diventi sempre più veloce,
più attenta
e i colori ti ammaliano:
il lavoro cresce nelle tue mani,
in segreto,
sempre sul divano,
la sera.
Arrivano le notti lunghe,
i venti freddi
i Granny
si accumulano
come pezzi di un mosaico
che stai componendo.


Un po' di affanno
ti coglie
quando le luci di Natale 
brillano in casa
e il tempo pare venuto.
Si forma il quadro,
gli azzurri diventano un cielo
per far da sfondo ai suoi sogni.


Lo termini proprio a pochi giorni.
Non è di certo perfetto,
però è unico:
un centinaio di sere sul divano.


Adesso Noah puoi sognare
ed anche io.




mercoledì 24 dicembre 2014

La vigilia

Un giorno diverso dagli altri,
da ricordare anno dopo anno,
da rivivere con  nostalgia,
da sognare per i tempi futuri.


Da bambina,
nell'attesa dei doni,
ore ad osservare il presepe,
ascoltando la musica giusta,
tutti intorno ad un unico tavolo,
con persone speciali
che oggi sono già in cielo,
senza persone speciali 
che oggi circondano le mie giornate.


Da giovane,
con la bellezza
semplice e freddolosa
di star seduti su una panchina
sotto le luci,
attendendo il momento perfetto
 per lo scambio di sorprese
con chi ami.


Da mamma,
con gli occhi dentro la meraviglia
di giovani vite,
impazienti di trovare i pacchi,
di correre festosi per le stanze,
di un'euforia che sale sul letto
e ti obbliga a credere 
alla Sua venuta.


Da nonna,
con coccole e sospiri,
con sguardi rubati e sonni vegliati
nella fragranza di una cucina al lavoro.


Nuove ricette (qui),
da gustare intorno ad un unico tavolo,
ascoltando la musica giusta,
stavolta suonata da lui.

Auguri





domenica 21 dicembre 2014

Il tavolo della festa

Mani che profumano,
silenzio sul tavolo,
notte fuori
e caldo 
in questa mia cucina 
ancor vuota.


L'attesa si riempie
e con le mani intreccio


pensando ai loro visi,
ai sorrisi,
al vociare,
alla confusione,
da tenere ,
anche questa volta,
nei ricordi.


I nomi si allacciano al verde,
anche il suo,
il piccolo
che darà 
una ragione in più 
al nostro essere in festa 
oggi.


Un filo rosso
vola fino a Little Rock
per tenere Lollo
e la sua famiglia americana
nel cerchio.


Le fettine di legno,
invadenti,
ruvide,
direttamente dal bosco,
si posano in ordine.


Quanti anni
per essere qui.
Cerchi di luce,
di ombre.
di fatiche,
di bellezze,
Anni di acqua
e di secco,
racchiusi in una corteccia
per tenerci insieme.


La forza di questi tondi
si fonde con la fragilità del vetro:
trasparenti
per avere sotto gli occhi
le occasioni che ritornano.


Senza dimenticare 
che ci vuole un cuore,
un alcunché di prezioso
da tenere al sicuro
e da vedere al bisogno:
anche a Natale.


Senza dimenticare,
che stasera, 
tra le luci 
e la musica,
ci vuole un dolce,


forse più d'uno,
per poter osservare
il risultato di un'idea,
un progetto partito da lontano.


Quasi come l'uccellino tra i fiori,
quelli di melo,
che è arrivato fin da noi:
altro filo da legare.


Adesso,
via di corsa
al canto in chiesa.


Le candele brillano
anche fuori.


Sono quasi pronta.
Adesso puoi venire.