domenica 7 dicembre 2014

Albero e carta ovvero s'avvicina...

Non pare molto adatto,
adesso che è in casa.


Troppo tozzo,
troppo basso,
con i rami allargati.


Durante l'anno
ha vinto la battaglia
della vita
e nonostante
le poche speranze
ha messo
aghi nuovi
all'ombra
del giardino.
Quindi ne ha il diritto.

Giorno 6)

Albero di Natale.



Luci da spargere sul suo verde diffuso.


 Bottigliette da appendere con i nostri desideri.


 Arance per profumare i pomeriggi 
e  pigne per ricordare che viene dai boschi.


 Cannella per un tocco di marrone.


Anice stellato perché degli astri abbiamo
sempre bisogno.

Chiavi per aprire i cuori
in questo Natale
che deve venire.


Gocce di cristallo 
perché qualcosa di prezioso sta per accadere.


Una stella di fili
a cui legare i nostri sogni;
una stella d'argento
per quelli già ricevuti.


La tinozza d'un tempo
perché è da lì che veniamo.
Adesso è pronto,
luminoso e spettinato
come se una folata di vento
l'avesse attraversato,
lasciando tra il suo verde
pezzi delle nostre giornate.


Non è perfetto,
però mi piace.
Racconta una storia.
La mia.

S'accendono e brillano
gli alberi di Natale.

Anche a scuola.


Giorno 7)

Un mattino,
tanti bimbi,
un presepe da colorare(qui),


carta igienica da recuperare,
una cosa per cui essere soddisfatti.
Io e venti di loro.


Sto divorando i giorni
e la lista,
ma domani
è l'8 dicembre
ed è l'ora della capanna.


1 commento:

  1. leggere ciò che scrivi è un balsamo per l'anima. Grazie.
    Qua non si può addobbare un albero vero. Poi non si sa dove porlo, perchè continui a vivere.
    Meglio un ramo secco oppure un albero " finto", ma coperto di " cose" vere. Qua, sul nostro albero, c'è di tutto. A partire dai " lavoretti" fatti alla scuola materna dalla mia Giulia quasi trentaduenne e poi da Silvia e Tommaso, che di anni, tra un mese, ne hanno 28 e che sono, e saranno per sempre....i piccoli di casa.
    La parte bella è... che Tommaso, il mio ragazzo , quello che non si rade mai e mi dà baci pungenti.....l'8 dicembre, cascasse il mondo.....prepara il presepe, con una dolcezza ed una delicatezza che mi sciolgono il cuore. E prepara l'albero, con tutte le decorazioni raccolte in questi anni..... e mi dice" ora tu decora il resto". La parte bella è che Giulia sta riproponendo, al mio meraviglioso nipotino, i nostri " riti". La parte bella è che Silvia vuole che si aprano i regali ancora con i pigiami e la vestaglia addosso, bevendo cioccolata calda....e scoprendo, con gioia......che le renne hanno bevuto l'acqua e babbo Natale ha mangiato i biscotti che gli avevamo lasciato.
    Emanuela

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