venerdì 21 aprile 2017

Cactus Amigurumi


Non che fossero una mia passione.
Per anni li ho ignorati e nel giardino, come in casa ,
erano una presenza sparuta.


Una volta mio figlio Lorenzo
portò un cactus a scuola
per essere descritto,
in seconda elementare credo,
e tutti ce ne dimenticammo,
nel senso che non venne più riportato 
a casa.

Credits

Quando già era alle Medie,
un'insegnante
ci riportò
una pianta cresciuta del doppio,
irriconoscibile,
straripante in un vasetto di plastica:
"Credo sia vostra....".


Poi,
complice il piccolo Noah
che pare affascinato dalle loro forme strane,
dalla pericolosità
delle spine,
in casa hanno iniziato,timidamente,
 a comparire
piccoli cactus
ancora molto trascurati per la verità,


fino allo scorso martedì,
quando mi sono imbattuta (qui)
in carinissime succulente
fatte all'uncinetto
con la tecnica dell'amigurumi.


Così è nata la mia prima pianta grassa
che non punge,
(parole del piccolo),
facile facile
e soprattutto,
visti i miei tempi stretti,
molto veloce da realizzare.


Da ciò è partita la decisione
di crearne altre
seguendo le miriadi di istruzioni 
che si trovano nel web
e magari aggiungendoci qualcosa di mio,
come il bottone lucente
sul fiore.


In realtà vengono bene
 senza contare troppo i punti,
rilassando la mente

Credits

e divertendosi
con l'imbottitura di ovatta.

Credits

Chissà che ora
non arrivi
anche qualche
altra creatura verde,
viva
e un pochino più pericolosa
del mio cactus in vasetto.

Credits:forse sono un po' troppe...

Mi sembra che sappia d'estate,
di caldo e sole...
apposta domani vado per alcuni giorni al mare,
magari ne vedo di strane.


Mi farò aiutare da Noah,
lui ha fiuto.


Mi piace questo assaggio di vacanza.


martedì 18 aprile 2017

Banksiae & co.



Tutto è cominciato da una mia vicina di casa
che mi ha chiesto come mai il mio pero 
avesse i fiori gialli.


Così ho alzato lo sguardo
e la sua opulenza
mi ha preso alla sprovvista.


Mai la mia Banksiae Lutea
ha avuto una fioritura 
così generosa.


Ormai ha raggiunto la cima dell'albero,
lo abbraccia 
in sottili trine
che ricadono ai lati;


spunta tra il fogliame scuro del pero;
pende nel vento;
profuma leggermente l'aria intorno;


è lo sfondo perfetto
per ogni altra fioritura.


 Un inverno
per lo più mite,
un marzo caldo 
e molto soleggiato,
  giorni freschi la notte


e caldi di giorno
ed ecco il risultato.


Me ne starei tutto il giorno
a vagare tra i suoi rami
privi di spine,
a gustarmi appieno il suo giallo brillante
e la luce che emana
contro il cielo carico di blu.


In realtà ho potuto farlo abbastanza
usufruendo delle vacanze pasquali:


mai il mio giardino
è parso tanto ordinato
con le fioriture
che si preannunciano
lente
sui boccioli di rosa,


sui rami delle Spiree,


nei colori accesi delle peonie.


Credo di adorare questo tempo
e provo a portarmelo appresso


quando sono in casa
o tra i banchi in classe:


ogni tanto 
rammento un profumo,


il ronzio dell'ape in aria,
il colore cangiante della rosa Mutabilis
anche un momento difficile
assume una prospettiva nuova.


"Tanto poi esco e 
salgo a perdermi
tra le corolle!".


Altra cosa
è sedersi sul terrazzo
su qualcosa di nuovo
che è apparso 
attorno al tavolo,
quello che ancora
ha una storia interrotta
in garage.


Racconterò...



mercoledì 12 aprile 2017

Mosso


Questi sono stati giorni incessanti.


Finito un lavoro,
già avevo in mente il prossimo.


Sono passata dal giardino invaso dall'erba,
alla programmazione dei lavoretti pasquali con i bimbi,
poi le prove del piccolo coro in vista delle festività imminenti,
per non dimenticare le ore trascorse
ad inventarmi giochi e disastri con il piccolo di casa,
e naturalmente le sperimentazioni in cucina.


In realtà la primavera sempre mi fa questo effetto,
e dunque mi ritrovo la sera
cotta e bollita
per il troppo "mosso"
che mi insegue.


Se poi desidero confezionare
qualche grazioso
regalino per chi amo,
allora anche il divano
diventa campo di battaglia,
con fili,
uncinetti e forbici,
da ritrovare il giorno dopo.


Tra le tante idee che mi frullavano in testa,
avendo in realtà poco tempo,
sono tornata a confezionare
i piccoli cestini 
di Donatella

 Questa volta ho usato
 il cotone variegato
avanzato da altri progetti
(qui).


In poche ore si finiscono,con o senza perline,
e sono perfetti con la piccola edera variegata
avvolta da un foglio di carta velina:
dondolanti e un po' mossi
come le ore di primavera.


Che dire anche della mia nuova passione
del mulino antico 
che ho scovato nelle mie valli:


veramente le focacce,
le torte
hanno un altro profumo,
una digeribilità elevata
e poi sono buonissime.


Sempre...
Non ne potrei più fare a meno
e mi diverto a provare
le integrali,
le farine di farro,
 di segale,
o di altri cereali.


Questa settimana
ho provato 
il Barbarià semi integrale 
per la focaccia siciliana
e la farina di farro tipo 1
per la torta di Irene.
Un successo!
Anche questo
si è "mosso" in un attimo,
nel senso che è finito subito
e già si aspettavano
 nuovi impasti .


Magari in questi giorni
provo a rallentare,
a vedere e pensare.
Guardo fuori questo tempo caldo
e poi...


via di nuovo in movimento.

E poi il nostro tavolo tronco se ne sta ancora
in garage.


Happy Easter!