mercoledì 2 dicembre 2015

La ghirlanda

Il mattino
è coperto di brina
e finché il sole non arriva,
il prato è bianco.


Ecco 
come sarà la ghirlanda sulla porta.


Che poi non si deve inventare nulla,
basta andare un po' fuori,
due passi oltre l'abitato
e le siepi,gli arbusti,l'incolto
ti propongono già tutto.


Non resta che mettere insieme
ciò che hai colto,
facendoti guidare
dalle forme e dai colori.


Dunque un intreccio di betulla scuro e sottile,
rami di cipresso ancora verdi,
lame di ginestra e di elicriso profumato,
tralci di rosmarino,
infiorescenze quasi candide dell 'Annabelle
e quelle rosso spento del sommacco,
pigne,
piccole bacche trovate su una bancarella
ed ancora foglie e rami
di una betulla vagamente d'argento.


Uno dopo l'altro si dispongono
d'intorno,
sparsi, come lo sono sulle colline.


Quando pare colma,
la ghirlanda si veste d'eleganza
con un fiocco di pizzo
(resti di una tenda)
e un angelo
in volo a ben augurare il tempo.


Per chi entra,
chi saluta andandosene,
chi solo passa nella via,
 volgendo lo sguardo.

Il Natale a casa nostra
comincia così.

Mi piace,
poco alla volta.


Christmas is coming
 and we are decorating the house,
with the Nativity,
the tree
 and the present for everyone,
but the most important thing to brighten is our heart:
there is a Birth to welcome.


4 commenti:

  1. Come dici tu, la natura offre tutto il necessario. Sta a noi riuscire a vederlo! Buon inizio di Natale!

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  2. Questa ghirlanda è una meraviglia!

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