venerdì 26 giugno 2015

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Giorni frenetici
di idee catturate
proprio sul ciglio;
di feste immaginate
nei mesi,
d'un lavorio continuo
fino a notte.


La casa si deve preparare.


E' arrivato il suo turno:
l'abbraccio rimandato
 si fa prossimo.


Una miriade di cambiamenti
lunghi un anno,
da mostrare
e far belli
per il ritorno di Lorenzo.


Il grigio attorno alle finestre,
una cornice per il quadro
che mi pregusto da tanto.
Steso in un giorno,
con accanto ciò che più mi piace.



Le luci per illuminare il buio,
da vivere ad occhi levati,
nell'emozione,
sotto il caldo cielo stellato:
una soffusa atmosfera
tra il frinire dei grilli.


Oggi mi canta tutto dentro.


La ghirlanda rossa di Laurea
a chi finalmente
tiene tra le mani
il suo libro a caratteri dorati.


Un'occasione inaudita
per aggiungere gioia
ad un giorno prescelto.


Nessuno è stato spettatore
in questo tempo,
perché di fatti,
di imprese,
di novità
ha riempito
i giorni.


Il Piccolo , il suo esame e la musica in aria,
la Grande con il suo tesoro tra le braccia,
la Colta ,la tesi ed un fiocco in alto,
il Lontano con l'aria stranita e la stella sul petto...


 Intrecciati sotto i nostri sguardi.

Che vorremmo di meglio,
io e lui?

Sul filo c'è ancora spazio.
-4






7 commenti:

  1. Felice per te,per voi!!!!!Vi abbraccio !!

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  2. Quando tutte le emozioni saranno esplose e gli abbracci finalmente si saranno stretti vorrei anche io sedermi all ombra di quel terrazzo..... x me nn sarà necessario pararlo a festa lo penso già meraviglioso così. ....criss

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. lo sai che, in questi giorni, ti penso un sacco?da mamma a mamma, da amica ad amica che, anche se non ti ho mai vista di persona, penso che con il cuore saprei riconoscerti.
    Ricordo il ritorno di Giulia da Londra, un anno senza vederla...la mia bimba grande, così piccola e minuta e con il sorriso più bello del mondo, di nuovo quasi mamma. L'abbraccio, la voglia di stringere quel suo corpo da scricciolo per sempre. Il ritrovarla donna, all'improvviso. Ma sempre la mia bambina.
    Ti penso tanto, Lorenza. Ed è bello assaporare la tua attesa, la tua gioia, la felicità che esplode dentro e che investe tutti noi: ci stai, mi stai facendo un dono prezioso.
    da me tutto il mio bene
    Emanuela

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  6. Non ho parole! Hai già detto tutto tu! !!!Anche io penso di conoscerti senza averti vista! So come è fatta la tua anima! Ed è bella! Fortunati i tuoi figli e i nipoti!
    Un abbraccio

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  7. Bello il tuo post cara Lorenza, ti capisco anch'io sono abituata alle attese, ai ritorni tanto desiderati di figlio e la sua bella famiglia.Vorrei sapere fare ghirlande come te per riempire la casa , per queste occasioni, ma il mio modo di accoglierli e' fatto da quella passionaccia di far da mangiare e cucino per vari giorni aspettando di sentirsuonare il campanello e tuffarmi nei loro abbracci!Goditi questi momenti bellissimi
    un caro abbraccio Pat❤

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