venerdì 9 settembre 2016

Gatti



Dopo aver visto il gattino salvato dalle macerie,
mi sono resa conto di non aver mai parlato di loro.
In tre popolano la casa,
sono spesso padroni di divani e poltrone,
chiedono le nostre cure
e poi spariscono per intere giornate.
Si accoccolano vicino
per consolarci
con fusa e pelo morbido:
sono i nostri gatti.

Io a 5 anni con la nonna e il gatto
In realtà sono entrati presto nel mio mondo:
 quando ero bambina,
ne avevo  sempre più di  uno con cui giocare.
Poi ho atteso di avere una casa con il giardino,
lontana da strade trafficate
e loro sono arrivati.


Prima il più dolce,
dai molti nomi diversi,
sempre in sintonia con la crescita dei figli,
una volta Re,un'altra Woody o forse Bilo....
Un gatto molto affettuoso
ed anche cacciatore
che ci deposita le prede sul terrazzo a mo' di regalo.


Poi si è aggiunta la trovatella,
quella smarrita o lasciata per le vie,
che per molto tempo
ha avuto occhi spersi e una fame insaziabile.
Lei è diventata Mirtilla,
per certi suoi colori
e per le dimensioni del corpo piccino.

Una volta anche mamma

Infine si è presentato il gigante di casa
che non ha voluto seguire i padroni nel trasloco
e ci ha scelti ,ci ha adottati
trasformandosi in Django,
forse per il film omonimo 
che stavamo guardando in quei giorni
o forse perché 
suonava "grande".


Tutti e tre,
la sera,
sonnecchiano accanto ai nostri piedi
(o anche sopra in verità):
fanno parte di noi.


In questi giorni
ho trovato il tempo
per realizzare
il mio primo 
amigurumi serio
ed è nato
il gatto patata,
come l'han chiamato tutti.

Devo perfezionarmi.

Miao.


2 commenti:

  1. Scusa Lorenza ma sono scema io o lo è blogger?
    Sono tra i tuoi lettori fissi e non trovo l'avatar. Ho provato a resicrivermi e mi ha detto che ero già iscritta... boh!

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