sabato 9 settembre 2017

Chandelier


Mia madre lo aveva in camera da letto.
In primavera lo puliva 
mettendoci sotto un ombrello aperto:
le gocce cadevano tra le sue mani frettolose 
ed io immaginavo la pioggia al rovescio.


Mi piaceva stare a guardarlo 
quando ero ammessa nel lettone.


Riempiva la stanza di mille frammenti di luce
ed io fantasticavo di pietre preziose
e gemme 
da raccogliere in cesti
per rendere felici
anche i pomeriggi
più uggiosi.


Già allora sapevo costruire storie
seguendo i contorni
e le sfacettature
di quelle gocce di vetro
 o di cristallo,
non so.


Poi è arrivato il tavolo tronco in cucina 
ed io non ho immaginato altro lampadario
che questo:
cristallo,ottone,gocce,magari un po' vecchio
da sentirne la storia.

Non tutti in famiglia erano d'accordo:
forse sa di vecchio,
poi noi abbiamo i soffitti bassi 
e  magari ci tocca la testa,
inoltre è sicuramente costoso
e in definitiva:
"Dove lo trovi?"


Eppure io volevo stare sotto la sua luce,
e condurre
la vita,
quella preziosa ed intima che si svolge in cucina.

E' partita la ricerca.

Non è stato facile:
od erano troppo grandi,tipo cattedrale,
o esagerati nei costi,
o nuovi con le gocce di plastica (???).
Non mi sono stancata di vagare nei mercatini
o sul web (subito.it)
nella speranza di incontrare il Mio lampadario.


Così è stato:
un pomeriggio caldo di agosto
io e il maritino tuttofare
siamo andati fino a Torino 
e lui è venuto a casa con noi:
con il suo carico
 di cristallo,
di ottone massiccio,
pesante di tempo e di fatti.


Ho cominciato subito 
a tessere le mie giornate
in sua compagnia:
oggi marmellata di mele e zenzero,
domani la ghirlanda di ortensie Annabelle.


Tra una cosa e l'altra
c'è stato il tempo per i compiti di un figlio,
le letture a Noah,
i saluti al ragazzo americano,
i pranzi,
le cene...


Ora mi procurerò l'ombrello
che a casa mia 
è sufficientemente introvabile
proverò nuovamente
ad intessere avventure...


Chissà quante ne ha viste.

4 commenti:

  1. Ricordi e nostalgia che diventano sogno, sogno che diventa realtà!
    Che tenerezza!
    Ciao Lorenza

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    Risposte
    1. Grazie mia cara!!!Sei una presenza che mi dà gioia!

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  2. Che bel post Lorenza, le foto, la storia del lampadario, il tavolo tronco, la ghirlanda...
    Complimenti!
    Maris

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  3. ti leggo sempre molto volentieri, sei tanto brava e immagino con te tutta l'atmosfera che descrivi così bene. Un grande abbraccio Lory

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