venerdì 16 ottobre 2015

Cacciatore di talee

L'occasione porta sempre
nuove idee.


Certo è 
che 
se nell'elenco
degli incarichi
a scuola,
aggiungi la voce giardiniere,
la classe intera
si aspetta di avere un giardino
o alla meno peggio,
piccoli vasi da accudire
durante l'anno.


Ed è allora che si diventa
cacciatore di talee.


Si cerca una pianta facile,
abbastanza d'effetto
a dilettare gli occhi,
a crescita veloce,
che di pazienza
se ne ha poca,
da portare un giorno a casa
come regalo prezioso.


Si parte in battuta.


Prima nei miei vasi,
abbondante tra altre piante,
in varietà tra il peloso
e il
variegato,


poi sui muretti
o davanzali del paese:
non esiste nonna 
che non ne possieda
almeno un tralcio.


Si parla
di erba miseria,
si scrive a scuola,
Tredescantia.


Magari
 si può aggiungere un po' di rosmarino 
e rischiare con l'elicriso:
tanto per profumare l'aria
od ingentilire le  finestre.


Tante etichette
rendono il giardino in vaso
mio e tuo.


Ora si aspetta.
Acqua e sole
faranno il resto.


Uno sguardo ,
lanciato alla fila verde,
darà un nuovo senso
alle letture,
dettati,
poesie di ogni giorno.


E poi loro sono vive come noi.
Dicono.

Si spera.
Penso.


4 commenti:

  1. Oh si lo sono certamente! Un abbraccio

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Palavras gentis podem ser curtas e fáceis de falar, mas seus ecos são
    verdadeiramente infinitos.
    (Madre Tereza de Calcutá)
    Amo suas postagens cheias de criatividade, parabéns!
    Um abençoado inicio de semana!!!!

    Beijos Marie.

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