domenica 15 febbraio 2015

San Leone

Stamattina cammino.


Posso farlo.
Voglio dare aria alla giornata.
Sentire il freddo ed il fiatone che mi attraversa.


Il bianco,il grigio,il bruno
dell'inverno
sono al mio fianco.
Sola,
nei boschi sulla collina.


Il cielo varia,
tracce di sole
s'infilano tra i rami;
nuvole basse sono lo sfondo
e
forse,
il futuro di questo giorno.


Silenzio.
Mi siedo sulla pietra vuota.
Attorno,
impronte di altri passi.
Ricordi di giorni caldi,
tra il vociare dei piccoli,
le risate dei nonni
che giocano a bocce,
nel verde di una festa
che qui
chiude l'estate.


Pare ieri.
Tempi da bambina,
con la mano nella loro
cercando di raccogliere il più possibile.
Fosse anche un cesto di castagne
da cuocere sul fuoco.


Tempi con i figli,
corse per arrivare primi al cancello,
aria da vendere
e forza da trasmettere.


Il Santo sempre ad osservare,
magari a vegliare sulle nostre salite.


Oggi con i miei pensieri.
Tanti.
Memorie e attese.


Immaginare la mia voglia di rose,
qui,
appoggiata alla chiesa silente.


Un giro tra chiavi ed ortensie
sfinite dal gelo:
il cielo,
forse,
promette un po' d'azzurro.


Fiori di lana
dai colori freddi,
per non illudersi,
l'azzurro potrebbe non ancora arrivare.

Non importa.

Ho fatto bei pensieri.

Per una donna speciale...

Sorrido e scendo:
uno sguardo indietro,
ma tanto torno.
Come la primavera.
Non credo,
però,
 oggi.

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