giovedì 12 febbraio 2015

Carnevale

Da bambini 
si andava di casa in casa,
con maschere improvvisate
e si chiedevano caramelle,
lecca lecca
e sorrisi.
Senza timore,
soli,
con i compagni di gioco.

io,nonna ed il gatto non mascherati o quasi...

A sera si divideva il contenuto
delle borsine:
molti dolci da gustare sullo scalino di casa.


Si chiedevano in prestito
ai nonni
gonne antiche,
gioielli esagerati,
parrucche allora di moda,
cotonate in grandi bigodini,
"Borsalino" 
che i vecchi usavano
 nelle occasioni speciali.
Un po' di trucco in bagno
e si era pronti per i giri in paese.


Tempi semplici,
senza le ansie e i pericoli di oggi.
Tempi di infanzia liberi
che i miei ragazzi possono solo immaginare.


Così si prova a fargli assaporare
un po' di quella gioia,
magari trovandogli uno
scalino sicuro.


Maschere costruite con le proprie mani
riciclando vecchi giornalini;(qui)
camicie e pantaloni improbabili
trovati in armadi chiusi da tempo;

per non parlare della parrucca...

profumo intenso di bugie 
da spolverare di zucchero 
nelle merende
con gli amici.


Però che bello
quando le mie figlie
facevano le principesse
ed io le accompagnavo al ballo
in maschera.


 E che bello vedere Lollo,
come un principe,
andare al suo ballo americano.


Se si guarda bene,
anche adesso
posso aprire la borsina
e trovare dolcezze.

2 commenti:

  1. ricordi meravigliosi, che conservo gelosamente anche io. Come era bello mascherarsi con ciò che si trovava in casa, lasciando a briglia sciolta la fantasia.....
    E nel mio piccolo paradiso, il paesino delle marche dove ho ancora la casa dei nonni, i bambini fanno ancora il giro del paese, mascherati e tutti, ma proprio tutti, hanno i dolci pronti da regalare loro.
    Grazie, per questo meraviglioso ricordo. Emanuela

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  2. Grazie a te per i commenti che mi danno gioia al cuore!Anche qui da noi,solo dieci anni fa,i ragazzini giravano per le vie felici,ma ora è tutto diverso...Un ricordo!
    Ciao!!

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