mercoledì 28 gennaio 2015

Goccia dopo goccia

nasce un fiume,
un passo dopo l'altro
si va lontano...",


cercando un canto 
per la classe,
trovo un senso
che va oltre l'ora di musica
davanti a 20 bambini.


Non scoraggiarsi,
avere pazienza,
provare,
mutare,
crederci anche contro 
i risultati imperfetti.


Vedere il vuoto 
e cercare di colmarlo,
imparando,
con umiltà,
con testardaggine
e poi ancora cambiare 
l'ordine delle cose,
guardando il lato nascosto
di ciò che ci passa tra le mani.


Può essere il crochet:
un punto alto alla volta
diventa l'orsetto di Noah:
il berretto morbido 
per i giorni della Merla.


Può essere il mio piccolo terreno 
da addomesticare,
scovando gli intrusi,
immaginando i colori a suo tempo,
collezionando graffi ed errori.


Può essere la voglia di tornare 
come i piccoli
ed appendere gufi al muro


o magari trovare porte
per aprire i sogni a Lollo,
per quando ancora desiderava
ciò che adesso vive.


Può essere il passo delle bimbe,
che,
un tempo,
si è accordato al nostro,
aprendo i cuori agli altri:
le quattro voci
cresciute insieme.


Stamattina,
un cupcake solitario:
sano,
allo sciroppo d'acero,
con mandorle profumate:
tanta bontà 
appresa  poco alla volta.


"Dal niente nasce niente,tutto qui."

Una canzone semplice
come i loro disegni,
(non questi,bellissimi)
ma da qualche parte
si deve pur cominciare.


Pronta
per cantare.


6 commenti:

  1. dal niente nasce niente, come scrivi tu.
    Ma dal leggerti nascono mille ricordi, emozioni, sensazioni.
    Canzoni.
    Un berrettino per Unai.
    Riviste sfogliate per cercare piccoli punti per il nipotino/nipotina che arriverà.
    ...dal niente non nasce niente sai cosa mi fa venire in mente?
    Che dai diamanti non nasce niente, ma dal letame nascono i fiori.
    in questi giorni mi sento così felice che ho sempre vogliq di dirlo. di urlarlo.
    Emanuela.....e grazie per tutto ciò che scrivi e mi regali

    RispondiElimina
  2. bello il tuo blog..ti seguirò con piacere! un abbraccio e buon fine settimana Lory

    RispondiElimina