martedì 26 luglio 2016

Insieme raccontiamo


L'ho scovato ieri,
mentre cercavo il riposo
che il mio corpo
e la mente
bramano.
Ne sono stata attratta,
direi che in pratica
l'ho trovato irresistibile.


E così,
al mattino,
prima del caldo,
ho scritto.
Stavolta non di me
(anche se in parte mi somiglia),
o di feste,
 di creazioni home made,
ma
ho partecipato al gioco mensile
organizza nel suo Blog.
Partendo da un incipit ,
scritto dalla blogger stessa,
scrivere un finale,un raccontino
seguendo la propria fantasia...
dunque liberi!
Ed è per questo che mi piace.
Il suo incipit poi,
è perfetto:
 adoro i boschi
e la magia che si nasconde
tra le loro fronde.
Ci provo.



Ecco il suo incipit...


Odore di muschio. Di foglie in decomposizione.
Nel bosco, sotto a quel guazzabuglio di querce olmi e acacie, alte da sembrare volerlo solleticare e spesso da oscurarlo, il cielo era sparito.
Si chinò ad annusare lo stesso odore di allora quando...




Improvvisamente si ricordò.
Anche se il bosco era cambiato negli anni, forse più incolto, forse più oscuro, quello era il suo di posto,anzi il loro.
L’aveva sognato ,si era confuso tra i mille pensieri che affollano i giorni.
Proprio tra quelle querce, nell' avvallamento di muschi odorosi, nel fitto senza soluzione di continuità, un tempo ,lei aveva lasciato la sua mano e s’era messa a correre. 
Laggiù, ancora come allora ,le fronde s’aprivano ,lame di sole caldo inondavano l’orizzonte ed all' improvviso… una radura.
“Nascosta ai più, questo regalo è solo per noi”, le aveva sussurrato il nonno.
Lei 5 anni, lui 70 e un’intesa perfetta che li attraversava.
Erano partiti presto in quel giorno di fine estate, caldo ma non troppo ed intanto l’ombra li avrebbe protetti.
Che fosse andata, dopo tanti anni, a cercare proprio questo, ne ebbe consapevolezza nel momento esatto in cui aveva sollevato lo sguardo, ed  ora, senza corse, ma con passo  veloce, si sentiva vicina.
Rivoleva quel regalo, ne aveva bisogno.
D’improvviso, così come era stata celata ai suoi occhi per anni, apparve nello spazio senz' alberi, solenne, perfetta circondata dal silenzio.


Decise di perdere il suo sguardo cogliendone i particolari, voleva respirare tutto il possibile, assorbire l’incanto dei suoi cinque anni o dei suoi cinquanta,poco le importava.
Si accomodò nei pressi, incurante dell’essere lontana, spersa ,sola nell'avanzare della notte. 
In fondo era arrivata a casa.
Tutte le mancanze della sua vita, parvero colmarsi, la quiete l’avvolse.
Appoggiò la testa sulle ginocchia e rimase lì così.



Io so che cosa ha visto.
Credo che anche ciascuno di voi lo sappia.
Il bello
è che non sarà la stessa cosa.







9 commenti:

  1. Bellissima! Grazie e brava Lorenza!
    Un racconto emotivamente toccante. Un amore infinito come dovrebbe essere tra nonni e nipoti.
    Il ritorno a casa fa pensare ad un rapporto dolce e intenso.
    Mi piace davvero!

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    1. Grazie! Averti scoperta e' anche stato un regalo!

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  2. Davvero stimolante questa iniziativa, benvenuta nel club...! ♥

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    1. Grazie a te che ne sei stata da tramite! E' bello seguiti!

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  3. Che meraviglia!!!!! Bravissima. Cryss

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    1. Se ci provassi tu,questa si' che sarebbe una meraviglia! Aspetto!

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  4. Ma che bel finale! Che intima condivisione. Magia pura di sentimenti.
    Anche le foto da rimanere senza fiato. Mi ha ricordato il mio di nonno (un pò più giovane quando io avevo cinque anni) ed i nostri di boschi, dove andavamo a passeggiare e a cercare quiete.

    Ho rivissuto un pezzetto di me.

    Grazie <3

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  5. Ciao Lorenza QUI c'è un pensierino per te

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  6. Un'altro bellissimo finale all'insegna dei ricordi!!!
    WOW!
    Benvenuta ad Insieme Raccontiamo. Praticamente una droga.
    A presto
    Federica

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