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La mia rosa

Il Piccolo Principe se ne andò a rivedere le rose. “Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente” disse. “Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo”. E le rose erano a disagio. “Voi siete belle, ma siete vuote”, disse ancora. “Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere.  Perché è la mia rosa .” Vago tra di loro nello spettacolo che attendevo chiamandole per nome, ognuna mi ricorda la s...

Un mattino,di festa

Se i giorni cominciano con l'azzurro e il caldo che attraversa le porte, non puoi stare a poltrire. Devi scendere con il sole, anche se è festa. Questo tempo rubato è solo tuo. Puoi salire, nelle ombre del mattino ed infilarti nel fiorito che ci dona  questo maggio assolato. Le rose in bocciolo, una ad una ad aprirsi  come occhi spalancati verso il cielo, avvolte tra altri verdi. Ogni giorno diverse. E' un momento in cui si tira il fiato raccogliendo ad ogni respiro questa bellezza cresciuta nonostante i tuoi sbagli, forse in una manciata di ore, gustando il vento tiepido o l'ombra umida. In questo silenzio, unica compagnia le fragranze che scendono sul paese ancora nel letto e le api a migliaia sulla ginestra eccessiva. Attendere così i risvegli altrui, cogliendo i riflessi tra le foglie, tenendo tra le mani  spine e profumi  di una rosa D...

La mamma

Dalla porta della cucina, il verde ed ogni giorno,  una nuovo colore: un'invasione  da gustare attimo dopo attimo. Di questi tempi il fuori è irresistibile, faticoso, caldo, atteso: giorni finalmente lunghi. Tutto ricomincia. La sua festa celebra l'inizio. La mamma. Le tonalità si posano prima dei fiori alla ricerca del giusto da donare. Crescono, semplici, archi e punti lanciati nelle sere profumate d'erba appena tagliata. (Qui ) Al mattino, un dono per dare il giusto peso  ad una regalità che si conquista ora dopo ora. Parte dal piccolo, dal piccolissimo e si estende  per una vita. Non ci sono confini, limiti, questo è amore donato. Esagerato, in notti, in giorni, in passi da suggerire, da fare fianco a fianco, nel complicato, nell'abituale, nello straordinario disegno che solo Lei riesce a tessere intorno al tuo vivere. ...

Masino

D'improvviso, tra boschi e colline abitate, appare. Appena varchi la soglia, sai che ti trovi nel posto giusto. Il brusio continuo te lo conferma. E nel colpo d'occhio  fiorito per ogni dove, tra gazebo eleganti e postazioni rustiche, ti accorgi di essere colma. Per oggi ne avrò a sufficienza. Anche se ti dai un tempo, un limite di spesa, loro ti ammaliano a tal punto che  pensi di non poter  resistere: in auto ci sarà un nuovo bottino. Questo è Masino , in particolare la "Tre giorni per il giardino". Un'esagerazione di fiori... quelli che hai visto nelle riviste, quelli che invidi nei giardini altrui, quelli di cui sai i nomi, quelli ignoti che ti lasciano senza parole: tutti li vorresti. Per non parlare di tavoli massicci, decorazioni in salice o ferro, panche, alzate per riempire le feste, quadri e tessuti: un "issimo" che ti gira in ...